Le biografie delle Star di Hollywood


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Marilyn Monore da giovane
Marilyn
Monroe
Merilyn ad una prima cinematografica
Con il suo primo marito
"Orchidea bionda"
"Una notte sui tetti"
Con Cary Grant
"La tua bocca brucia"
Con il suo terzo marito Arthur Miller
"Niagara" poster
"A qualcuno piace caldo"
"Quando la moglie è in vacanza"
"Come sposare un milionario"
"Eva contro Eva"
"Fermata d'autobus" poster
"A qualcuno piace caldo"

Come sposare un milionario

Happy Birthday Mr.President

A qualcuno piace caldo
 
 
Biografia 
 
 
                                                           
Marilyn Monroe

Marilyn Monroe

1 Giugno 1926, Los Angeles, California, USA
5 Agosto 1962, Los Angeles, California, USA

Forse nella storia del cinema non ci sarà mai più un’altra Marylin, quella che ricordiamo nei film oggi ci lascia una profonda malinconia, perché nel rivederla ci accorgiamo che oltre ad essere stata una delle donne più belle del mondo, era un attrice dotata di un talento immenso, persino geniale.
Si chiamava Norma Jean Baker e la sua vita si presentò tormentata fin dalla nascita: non seppe mai chi fosse il padre, un meccanico di nome Martin Edward Mortensen, un impiegato di un laboratorio cinematografico di nome Charles Stanley Gifford, o un tale John Newton Baker, padre di sua sorella e suo fratello maggiori. Neppure le biografie moderne riescono a sciogliere l’enigma, si è sempre chiusa la ricerca con la storia che il padre vero fosse morto in un incidente d’auto appena nata la piccola.
Marilyn fu affidata sin dai primi anni di vita ad un orfanatrofio, poiché la madre, Gladys Pearl Monroe, era impazzita, e la sua famiglia materna aveva una tara: sia il nonno che la nonna finirono i loro giorni in un manicomio. Forse questi aspetti la segnarono per tutta la sua vita. Si racconta che Norma Jean, nata il 1 giugno 1926 al General Hospital di Los Angeles, quando venne affidata all’orfanatrofio ebbe una stanza le cui finestre affacciavano sull’insegna al neon che sovrasta gli studi della RKO. Lei stessa disse una volta che quando aveva 9 anni, nel periodo natalizio, ci fu una festa organizzata proprio dalla vicina casa di produzione e che evidentemente la colpì molto e forse fu questo lo spunto che la fece appassionare al cinema e la spinse in seguito a vacare l’ingresso della 20th Century Fox. Quando finì la seconda guerra mondiale Norma Jean lavorava presso una fabbrica che collaudava paracaduti e un giorno un fotografo incaricato di fare foto di propaganda la immortalò. Fu questo l’inizio della sua carriera. Iniziò come pin-up e cover-girl per pubblicità e ottenne in seguito un provino con la Fox. Ben Lyon, attore e talent-scout, decise di cambiargli il nome, Marylin, come ricordo di una diva del passato Marylin Miller, e Monroe dal nome della nonna da sposata.
Subito gli furono affidate due piccolissime parti nel 1948 “You Were Meant for Me” e “Green Grass of Wyoming”, mentre in “Scudda Hoo! Scudda Hay” (1948) la parte gli fu tagliata e la Fox non le rinnovò più il contratto.
Non si scoraggiò mai, anzi frequentò a New York l’Actor’s Studio, scelse uno dei più bravi maestri della scuola e imparò tantissime cose, non solo si servì di ammiratori, consiglieri e mecenati, come Johnny Hyde più anziano di lei di trent’anni). Questo gli valse una particina per la casa di produzione Columbia, in “Orchidea bionda” (Ladies of the Chorus), 1948 che la vide persino apparire nei titoli di testa e a seguire con Groucho Marx in “Amore sui tetti” (Love Happy) 1949. Nel 1950 per la Metro-Goldwyn-Mayer viene chiamata da John Huston in “Giungla d’asfalto” (The Asphalt Jungle), interpretando la parte della ragazza di un avvocato corrotto.
Il primo vero successo arrivò quando fu riscritturata per la Fox nel film “Eva contro Eva” (All About Eve), 1950 di Joseph Manckiewicz, un film che ebbe un grande incasso vinse numerosi Oscar e la fece conoscere ed apprezzare al grande pubblico. Così le sue parti divennero più corpose, più lunghe e il suo primo film da protagonista fu nel 1952 “La tua bocca brucia” (Don’t Bother to Knock), al pubblico piacque poco, ma la Monroe vestiva panni in parte autobiografici e fece una buona interpretazione.
Nel 1953 la bionda attrice divenne una vera e propria star, fu chiama per tre film “Niagara” (Niagara) con Joseph Cotten, un melodramma passionale a tinte gialle, indimenticabile la scena in cui si allontana di spalle dalla macchina da presa ondeggiando sui tacchi vertiginosi. A seguire due musical “Gli uomini preferiscono le bionde” (Getlemen Prefer Blondes) in coppia con Jane Russell e “ Come sposare un milionario” (How to Marry a Millionaire) con Betty Gable e Lauren Bacall, sebbene ci fossero altre due star sul set, lei fu la protagonista indiscussa di tutti e due i film, mettendo in mostra un corpo mozzafiato e una buona dose di intelligenza e un lato comico tutto da scoprire come nelle scene in cui miope sbatte contro tutti i muri che incontra. Nel 1954 viene chiamata per un altro musical “Follie dell’anno” (There’s No Business Like Show Business) qui nei panni di una star del musical s’inventa una voce da bambina e prende in giro il genere musicale. Sempre nello stesso anno gira “La magnifica preda” (River of No Return) con Robert Mitchum diretta da Otto Preminger, che ammise di aver faticato non poco a dirigerla sul set. Nel 1955 è il regista Billy Wilder la dirige e la porta al successo planetario con “Quando la moglie è in vacanza” (The Seven Year Itch), la Monroe affascina col suo personaggio svampito, tiene il passo della comicità con Tom Ewell e rimane celebre la scena in cui una folata di vento le fa alzare la gonna.
Nel 1956 il regista Joshua Logan la dirige in “Fermata d’autobus” (Bus Stop) in una interpretazione vivacissima sopra le righe tanto da renderla ancora più celebre e richiesta sul set. Forse questo la fece innervosire, la cambiò di carattere tanto da farla diventare un attrice detta “difficile”. Sui set la sua presenza divenne sporadica, mai puntuale al ciak. Si trasferì da Hollywood a New york per tornare a frequentare l’Actor’s Studio dal maestro Lee Strasberg e sua moglie Paula. La Monroe si era sposata a 16 anni, ma nel 1954 si risposa con il famoso giocatore di basball Joe Di Maggio, l’unione durò appena un anno.
L’attrice cercava forse qualcosa che la potesse soddisfare sul piano culturale e così decise di sposarsi per la terza volta con il drammaturgo Arthur Miller e interpretò per la prima volta un film più inpegnato accanto al celebre attore inglese Laurence Olivier ne “Il principe e la ballerina” (The Prince and the Showgirl) nel 1957.
La vita però non gli regalò delle soddisfazioni personali cosicché iniziò a intossicarsi di farmaci e psicofarmaci e finì più volte in alcune cliniche per disintossicarsi. Il lavoro peggiorava sul set era imprevedibile, distaccata sembrava che non gli importasse più nulla di nulla.
Nel 1959 ancora il regista viennese Billy Wilder la chiama per “A qualcuno piace caldo” (Some Like It Hot), fu una parentesi felice, si divertì con i suoi partner Tony Curtis e jack lemmon e la sua interpretazione brillò nuovamente. L’anno dopo chiamata per “Facciamo l’amore” (Let’s make Love) il regista George Cukor non seppe catturarla sul piano della recitazione, non gli diede la parte giusta e lei stessa ne rimase delusa. Nel 1961 John Huston la vuole in un film malinconico, l’ultimo forse, sceneggiato dal suo marito Miller in un dramma che si ispirava proprio alla vita della Monroe.
L’attrice si presentò sul set stanca, intontita da narcotici e priva di spontaneità. Ma a rivederlo oggi in quel film mostra un grande spessore recitativo, una malinconia senza precedenti e un corpo ancora in piena forma. La crisi con il marito era ormai all’apice e Cukor tentò di richiamarla sul set in “Something’s Got To Give” sul set la si vide poco si dice solo dodici volte in un mese, la Fox la licenziò e gli chiese i danni; sette settimane dopo era il 5 agosto 1962 aveva 36 anni, morì per una dose forse eccessiva di psicofarmaci. Il mondo si fermò un attimo appena seppe questa terribile notizia, Marilyn non c’era più, ma rimanevano i suoi film, le sue grandi interpretazioni, sempre originali, comiche, sensuali.
Rimaneva il mistero di come morì esattamente, al quale tutt’oggi appassiona ancora molti, ma la cosa che ancora oggi deve essere capita è che fu un’attrice di vero talento, che amava la cultura, la cercava in tutti i modi perché grazie ad essa ne sarebbe uscita da quella grande prostrazione nella quale finì nel corso degli ultimi anni. Riuscì, e forse fu l’unica star di Hollywood, a far innamorare tutti gli uomini del mondo e lei stessa lo sapeva, infatti diceva sempre: “Non mi interessa il denaro, voglio solo essere meravigliosa!”. Fu sepolta con un abito color verde dello stilista italiano Emilio Pucci.


G.R.




 
Filmografia 
 
 
                                                           
Anno Titolo italiano Titolo originale Personaggio
1947 Dangerous Years Evie
1948 You Were Meant for Me (unconfirmed)
1948 Scudda Hoo! Scudda Hay! (uncredited) Girl in Canoe
1948 Green Grass of Wyoming (unconfirmed) 
1948 Orchidea bionda Ladies of the Chorus Peggy Martin
1949 Una notte sui tetti Love Happy Grunion's Client
1950 La figlia dello sceriffo A Ticket to Tomahawk (uncredited) Clara
1950 Giungla d'asfalto The Asphalt Jungle Angela Phinlay
1950 Lo spaccone vagabondo The Fireball Polly
1950 Eva contro Eva All About Eve Miss Caswell
1950 Il messicano Right Cross Dusky Ledoux
1951 Home Town Story Iris Martin
1951 L'affascinante bugiardo As Young as You Fee Harriet
1951 Le memorie di un Don Giovanni Love Nest Roberta 'Bobby' Stevens
1951 Mia moglie si sposa Let's Make It Legal Joyce Mannering
1952 La confessione della signora Doyle Clash by Night Peggy
1952 Matrimoni a sorpresa We're Not Married! Annabel Jones Norris
1952 La tua bocca brucia Don't Bother to Knock Nell Forbes
1952 Il magnifico scherzo Monkey Business Miss Lois Laurel
1952 La giostra umana O. Henry's Full House Streetwalker
1953 Niagara Niagara Rose Loomis
1953 Gli uomini preferiscono le bionde Gentlemen Prefer Blondes Lorelei Lee
1953 Come sposare un milionario How to Marry a Millionaire Pola Debevoise
1954 La magnifica preda River of No Return Kay Weston
1954 Follie dell'anno There's No Business Like Show Business Vicky Hoffman
1955 Quando la moglie è in vacanza The Seven Year Itch The Girl
1956 Fermata d'autobus Bus Stop Cherie
1957 Il principe e la ballerina The Prince and the Showgirl Elsie Marina
1959 A qualcuno piace caldo  Some Like It Hot Sugar Kane Kowalczyk
1960 Facciamo l'amore Let's Make Love Amanda Dell
1961 Gli spostati The Misfits Roslyn Taber
1962 Something's Got to Give Ellen Wagstaff Arden

Premi:


Golden Globes, USA
1954 Vinto Henrietta Award World Film Favorite - Female

1957 Nominato Golden Globe Best Motion Picture Actress - Comedy/Musical
"Fermata d'autobus" (Bus Stop) 1956

1960 Vinto Golden Globe Best Motion Picture Actress - Musical/Comedy
"A qualcuno piace caldo" (Some Like It Hot) 1959

1962 Vinto Henrietta Award World Film Favorite - Female

BAFTA Awards (Gran Bretagna)

1956 Nomination come miglior attrice straniera
"Quando la moglie è in vacanza" (The Seven Year Itch) 1955

1958 Nomination come miglior attrice straniera
"Il principe e la ballerina" (The Prince and the Showgirl) 1957

David di Donatello (Italia)

1958 Vinto Golden Plate come miglior attrice straniera
"Il principe e la ballerina" (The Prince and the Showgirl) 1957


G.R.


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