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LA FONTE MERAVIGLIOSA

(The Fountainhead)




Regia: King Vidor
Cast: Gary Cooper ... Howard Roark
Patricia Neal ... Dominique Francon
Raymond Massey ... Gail Wynand
Kent Smith ... Peter Keating
Robert Douglas ... Ellsworth M. Toohey
Henry Hull ... Henry Cameron
Ray Collins ... Roger Enright
Moroni Olsen ... Chairman
Jerome Cowan ... Alvah Scarret
Sceneggiatura: Ayn Rand da una sua novella
Fotografia: Robert Burks
Montaggio: David Weisbart
Scenografia: Edward Carrere, William L. Kuehl
Costumi: Milo Anderson
Trucco: Perc Westmore
Musiche: Max Steiner
Produttore: Henry Blanke per la Warner Bros
Anno: 1949 Nazionalità: USA b/n 114 min.




Howard Roark (Cooper) è un grande architetto, che non è disposto a nessun compromesso pur di poter lavorare liberamente. Un giorno il miliardario Gail Wynand (Massey), marito di Dominique (Neal), la donna che Howard aveva amato in passato, modifica il progetto dell’architetto e Howard farà saltare in aria tutto.

Tratto da un racconto di Rand, da lei stessa sceneggiato, ispiratasi liberamente alla vita dell’architetto Frank Lloyd Wright, per le sue costruzioni futuriste. È un altro film di Vidor, che ripercorre la scia di “Duello al sole” ed è il film più personale del regista, ma anche più appassionante, sensuale e vigoroso. I personaggi sono studiati molto nei loro particolari e in ognuno c’è una caratteristica tale da soffocare l’altro così Howard è la creazione e la libertà, il miliardario Gail è la non creatività e Dominique è la passione nascosta. Vidor da al film un impronta personale, imprime il suo stile di portavoce dell’uomo della strada, così Howard diventa il simbolo della libertà delle proprie idee non passive, ma è anche l’uomo comune che cerca di farsi strada in una società ormai dominata dalla stupidità e dall’assurdità. Certamente il soggetto s’ispira anche alla vita del regista, che ebbe una volta a dichiarare: “Quando realizzai il film, ritenevo che il gesto dell’eroe, che fa saltare in aria un edificio, perché costruito in modo diverso da come lo aveva progettato, fosse esagerato. Oggi non ne sono più tanto sicuro. Il fatto è che oggi posso rivedere alcuni dei miei vecchi film e se contengono un compromesso me ne rendo conto. Ciò appare evidente come una cicatrice, di qualunque cosa si tratti: compromessi nel cast, nel soggetto, nel budget…erano tempi in cui non potevo fare quello che invece sapevo che andava fatto”. Durante le riprese del film ci fu un flirt tra Cooper, che già era sposato e la Neal, che ne oscurò l’immagine del divo e mise in crisi il suo matrimonio. Uscì nelle sale il 2 luglio 1949.





























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