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SABOTATORI

(Saboteur)




Regia: Alfred Hitchcock
Cast: Priscilla Lane ... Pat
Robert Cummings ... Barry
Otto Kruger ... Tobin
Alan Baxter ... Freeman
Clem Bevans ... Neilson
Norman Lloyd ... Fry
Alma Kruger ... Mrs. Sutton
Vaughan Glaser ... Mr. Miller
Dorothy Peterson ... Mrs. Mason
Ian Wolfe ... Robert
Frances Carson ... Society Woman
Murray Alper ... Truck Driver
Kathryn Adams ... Young Mother
Pedro de Cordoba ... Bones - Circus Troupe
Billy Curtis ... Midget - Circus Troupe
Marie LeDeaux ... Fat Woman - Circus Troupe
Anita Sharp-Bolster ... Lorelei - Circus Troupe
Jean Romer ... Siamese Twin
Lynne Romer ... Siamese Twin
Sceneggiatura: Peter Viertel, Joan Harrison, Dorothy Parker, (non accreditato John Houseman)
Fotografia: Joseph Valentine
Montaggio: Otto Ludwig
Scenografia: Jack Otterson
Musiche: Charles Previn, Frank Skinner
Produttore: Frank Lloyd, Jack H. Skirball per la Universal Intenational
Anno: 1942 Nazionalità: USA b/n 108 min.




Alle soglie della seconda guerra mondiale, Barry Cane (Cummings), operaio d’una fabbrica americana d’aerei, viene ingiustamente incolpato di un sabotaggio: aiutato da una donna (Lane) scoprirà i colpevoli.

Nell’insieme è un gioiello di suspense, il soggetto fu scritto dal regista, che era sotto contratto con il produttore David O. Selznick, il quale ne era entusiasta e orgoglioso. Ma a causa dell’abbandono della sceneggiatura di Harrison e della Parker, il produttore decise di vendere il film prima alla Rko, che rifiutò, poi alla Fox e in fine acquistato dalla Universal, grazie ai produttori Lloyd e Skirball per la somma di $ 20.000 dollari. Resta comunque una sceneggiatura fluida, nella quale Hitchcock ricicla, complotti spionistici e un innocente in fuga, da film ben noti “Il club dei 39”, “Giovane e innocente”, “Agente Segreto”, mentre nel finale della Statua della Libertà fa già le prove generali per “Intrigo internazionale”, il genio del regista s’introduce nelle singole sequenze (il ballo, al Radio City Music Hall, sulla cima della Statua della Libertà). C’è anche un richiamo ad una scena di “Frankenstein” del 1931 (sceneggiata sicuramente da Dorothy Parker per il livello culturale dei discorsi di libertà, giustizia e politica) nell’incontro fra Cummings e un uomo cieco nella capanna, ma anche al film “Freaks” del 1932, durante la fuga del protagonista con la Lane, su un carro del circo pieno di ‘personaggi da baraccone’. Nella sceneggiatura c’è anche il futuro produttore Houseman, che forse collaborò alla stesura del copione. Hitchcock si vede addirittura due volte: mascherato da cowboy con i baffi, mentre consegna una lettera e poi cliente davanti ad una edicola. Ottimi gli attori, specie quelli di contorno, all’inizio la parte del protagonista era stata pensata per Gene Kelly. La nave che si vede capovolta dopo il sabotaggio è una vera nave, la Normandie, che subì durante i giorni di ripresa del film un vero sabotaggio e Hitchcock la volle inserire nel film. Per questo film furono necessarie oltre 1000 scene e 4500 punti di ripresa. In alcune sequenze, gli attori vennero ripresi volutamente ad una distanza compresa tra un chilometro e mezzo e due chilometri e mezzo. Mentre per la scena finale furono utilizzati degli effetti speciali ottici nelle riprese per illudere il pubblico. Uscì nelle sale il 22 aprile 1942.





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